7 tecniche vincenti di Local Search Marketing

Grafica 3d Local Search Google Maps

Portare più clienti profilati nel tuo negozio fisico con la Local SEO

Quando parliamo di Local Search (detta anche Local SEO), intendiamo quelle tecniche di ottimizzazione SEO che permettono ad un business locale di posizionarsi su Google rispondendo a intenti di ricerca (search intent) geolocalizzati.

Al giorno d’oggi tutti utilizziamo gli smartphone per cercare punti di interesse vicino a noi tanto che, secondo fonti Google, 4 consumatori su 5 svolgono ricerche geolocalizzate sui propri devices.

Cos’è la Local Search e a cosa serve?

Se un business locale decide dunque di lavorare sulla Local Search online ha la possibilità di incrementare notevolmente le visite al proprio negozio fisico.
Sì, perché la Local SEO è concepita per tutte quelle aziende che hanno obiettivi di conversione offline e, se fatta con criterio, può portare notevoli soddisfazioni con uno sforzo contenuto.

La ricerca local inoltre intercetta spesso utenti molto prossimi alla conversione.

Un dato interessante fornito dal colosso di Mountain View, sostiene infatti che più del 70% di utenti che ha svolto una ricerca locale sul proprio smartphone visiterà un negozio fisico entro 24h.

Ma come si presentano i risultati local nella SERP (Search Engine Result Page) di Google?

Oltre ai semplici risultati organici locali, Google offre, per i risultati più rilevanti rispetto all’intento di ricerca, alcuni tipi di visualizzazione ai quali ormai siamo tutti abbastanza abituati.

Ripassiamoli insieme.

Diverse tipologie di Local Pack

Se più di un business risponde all’intento di ricerca dell’utente, Google restituisce i 3 risultati più rilevanti raggruppandoli in un Local Pack con indicate per ogni risultato le info principali e i link diretti per ottenere indicazioni e andare al sito.

Simile al Local Pack, il Local Teaser Pack (o Local Snack Pack) restituisce delle immagini, al posto dei link, ed è utilizzato dal motore di ricerca per attività nel settore della ristorazione o dell’accoglienza, come ad esempio hotel, ecc.

Esempio di Local Pack
Esempio di Local Pack
Esempio di Local Teaser Pack
Esempio di Local Teaser Pack

Sarà sicuramente capitato anche a te, cercando il nome di un’azienda, di visualizzare sulla destra della pagina del browser un pannellino dedicato con informazioni utili, quali mappa, immagini, recensioni… Ecco questo è il cosiddetto Knowledge Panel.

Esempio di Knowledge Panel Youston
Esempio di Knowledge Panel

Altri formati esistenti sono il Google Local Finder, che permette di visualizzare direttamente su Google Maps altre opzioni disponibili intorno a te oltre ai business individuati in prima pagina nel Local Pack, e la Ricerca diretta su Google Maps (o Google Maps Search).

Esempio di Google Local Finder
Esempio di Google Local Finder
Esempio di Google Maps Search
Esempio di Google Maps Search

Bene. Appurata l’utilità della Local SEO per il tuo business offline, come puoi ottimizzare la tua presenza local online?

Le attività di ottimizzazione SEO per le ricerche locali sono molteplici e a breve esploderemo tutti i passaggi più importanti da attuare ma prima, una necessaria premessa.

La Local Search sottostà ad un algoritmo di Google differente da quello che normalmente viene preso in considerazione per svolgere attività di SEO tradizionale.

L’algoritmo local di Google infatti tiene conto di tre fattori fondamentali per valutare come posizionare i risultati in SERP, ovvero:

  • rilevanza (misura la coerenza della tua attività rispetto all’intento di ricerca degli utenti);
  • distanza (identifica le attività più rilevanti in base alla vicinanza geografica di chi cerca);
  • prominenza (un parametro che valuta diverse features come le review, lo stato di aggiornamento e completezza delle info del profilo aziendale, ecc.).

Semplificando in modo estremo, questi sono i parametri che il browser tiene maggiormente in considerazione per posizionare le pagine nei risultati di ricerca.

Ma dunque, dove possiamo intervenire e che attività possiamo svolgere per ottimizzare al massimo questi parametri in relazione al tuo business?

Come ottimizzare? La guida definitiva alla Local Search

La Local Search è una branca della SEO molto utile per tutti quei business che hanno come obiettivo di marketing quello di traghettare il pubblico del web nel proprio negozio fisico.
Attività di questo tipo, ovvero che vivono della clientela presente sul territorio, sono ad esempio alberghi, ristoranti, pasticcerie, dentisti, artigiani, autofficine, ecc.

Esistono quindi delle tecniche SEO specifiche volte ad implementare le performance delle pagine web nelle ricerche locali.

Questo però non significa che quando sarà il momento di ottimizzare si dovrai ignorare le best practices fondanti della SEO tradizionale. Tutt’altro!
Semplicemente ad esse devi aggiunte una serie di attenzioni specifiche e mirate ad incrementare la resa della piattaforma per le ricerche local.

Ma quali sono gli elementi fondamentali da ottimizzare per la Local Search? Vediamoli insieme.

  1. Google My Business
  2. Google Maps
  3. Ottimizzazione SEO on site
  4. Ottimizzazione responsive off page
  5. SEO per local search
  6. SEO copywriting
  7. Local Ads

1.Google My Business

Uno degli interventi primari che dovresti svolgere con la tua azienda non appena lanci il tuo sito web è creare un profilo Google My Business ed ottimizzarlo al meglio.

Ma cos’è il Google My Business?

Si tratta di uno strumento gratuito fornito da Google che permette alla tua azienda di mostrare in un Knowledge Panel dedicato l’anteprima di tutte le informazioni principali dell’attività.

Per farsi notare nella SERP delle ricerche locali non c’è strumento migliore dunque del Google My Business.

E come si ottimizza?

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Il mantra è: rendere la tua scheda Google My Business più esaustiva possibile, inserendo tutte le informazioni di cui un utente potrebbe avere bisogno per intercettarti.

Di seguito cosa non puoi tralasciare quando compili il tuo profilo:

  • descrizione. Inserisci una descrizione accurata del tuo business, spiegando in modo chiaro cosa fai e cosa offri, accennando anche alla tua UVP (Unique Value Proposition o Proposta di Valore);
  • categoria. Scegliere la categoria corretta in cui si colloca il tuo business è altrettanto importante: sii specifico, se serve aggiungi più categorie, in modo da intercettare l’intento di ricerca di utenti realmente in target;
  • immagini. Questa è una delle sezioni più trascurate eppure è utilissima. Non fare lo stesso errore che fanno in molti, seleziona foto con una buona risoluzione e rilevanti, che trasmettano al tuo pubblico il sentiment legato alla tua azienda e la qualità della tua offerta;
  • informazioni utili. Impegnati a fornire tutte le info riguardo agli orari di apertura e chiusura, indirizzo, contatti telefonici o di altro genere (es. pagina di contatto del tuo sito web), informazioni di servizio, policy aziendale legata alle misure di sicurezza covid-19…;
  • recensioni. Fai in modo di ottenere tante recensioni dai tuoi clienti. L’aspetto della riprova sociale è centrale quando si cerca un’attività locale e può fare la differenza, per cui abbi premura di sfruttare al meglio questa risorsa e, mi raccomando, rispondi a tutte le recensioni positive e negative della tua audience (come fare lo scopriremo più avanti in questo articolo);
  • aggiornamento. Il tuo profilo deve essere sempre aggiornato. Non dimenticare mai di controllare il Google My Business della tua azienda e di aggiornare regolarmente info e immagini, di rispondere alle reviews… fa in modo che Google “veda” l’attenzione e la cura che ci metti.
Esempio di Knowledge Panel Youston
Knowledge Panel di Youston

2. Google Maps

Quando si parla di Local Search non puoi esimerti dal mettere la tua attività su Google Maps. Google valuta le aziende in base alla credibilità che trasmettono perché il suo obiettivo primario è quello di fornire agli utenti le informazioni più rilevanti e di migliore qualità possibile rispetto all’intento di ricerca manifestato.

E quando la tua azienda si avvale di strumenti proprietari dello stesso Google, beh, questo non potrà che far aumentare la tua credibilità “ai suoi occhi”.

E poi, parliamoci chiaro, che senso ha fare Local SEO se non di sfruttare Google Maps?!

3. Ottimizzazione SEO on site

E invece sul sito web? Cosa puoi fare per migliorare la Local Search?

Come detto in precedenza, è importante applicare tutte quelle best practices on page della SEO tradizionale per poi andare ad applicarvi alcuni aggiustamenti specifici e quindi “boostare” il proprio posizionamento local.

Nella pratica, cerca di inserire il nome della città/area geografica per la quale vuoi posizionarti:

  • nel Title Tag;
  • nella Meta Description;
  • nei Tag h1 (ed occasionalmente, senza forzature, negli h2);
  • nei nomi delle immagini (quando ha senso farlo);
  • nei Tag Alt delle immagini (come sopra);
  • nel Testo (anche in questo caso, in modo fluido, mai forzato: make it conversational!);
  •  nelle URL.

Attenzione però, questa è un’attività molto delicata, è importante avere la sensibilità e competenza adeguate per capire come non forzare le keyword local, rendendo naturale l’inserimento delle stesse all’interno degli elementi elencati sopra.

Se non fatti in modo oculato, questi interventi potrebbero farti incappare in penalizzazioni per keyword stuffing quindi, se non sai bene come procedere, il nostro consiglio è richiedere una Consulenza SEO adeguata.

C’è altro? Certamente sì!

Non dimenticare di facilitare il più possibile il reperimento delle informazioni di contatto.
Rendi il tuo NAP (acronimo di name, address, phone) completo e coerente: assicurati che queste informazioni siano ovunque corrette e aggiornate – non solo sul sito ma anche sugli altri canali correlati al tuo brand -.

Assicurati inoltre che l’utente, accedendo al sito da qualsiasi pagina, possa in modo semplice individuare e raggiungere le informazioni salienti sulla tua azienda.

Fa in modo di indicare i tuoi contatti e il tuo indirizzo in tutte le pagine (sfrutta il footer – sezione a piè di pagina – per posizionare queste informazioni).

Dulcis in fundo: la pagina Contatti.

In molti siti la pagina dei Contatti è tristemente trascurata. Sfruttala al meglio e assicurati di inserirvi tutte le indicazioni necessarie a trovarti:

  • nome dell’azienda;
  • indirizzo della/e sede/i;
  • numero/i di telefono/i;
  • indirizzo email;
  • orari di apertura;
  • mappa Google;
  • form di contatto;
  • form di prenotazione (se la tua attività lo prevede).

Non preoccuparti di sembrare ridondante: considera che la fruizione delle informazioni non è uguale per tutti gli utenti.

Il tuo compito è fornire tutte le diverse opzioni di contatto, in modo da rispondere alle esigenze ed abitudini diverse dei tuoi clienti.

4. Ottimizzazione responsive

Dovrebbe essere scontato, ma è comunque importante rimarcare il concetto: il tuo sito deve essere ottimizzato per i dispositivi mobili (smartphone e tablet).

Non solo perché Google definisce posizionamento e ranking dei siti basandosi sulla valutazione dei contenuti della versione mobile – e non desktop! – (mobile-first indexing), ma anche perché la maggior parte delle ricerche local sono effettuate da mobile!

Se non l’hai ancora fatto, qui una guida introduttiva all’ottimizzazione per mobile.

5. Off Page SEO per la Local Search

Abbiamo parlato della Local SEO on site (o on page), ma cosa possiamo fare per implementare il nostro posizionamento local tramite attività off page?

Le principali tecniche da valutare sono:

  • fare link building
  • sfruttare i social media
  • curare le reviews

Link building

Attiva una strategia di link building orientata all’ambito locale. Per farlo dovresti cercare di ottenere link in entrata provenienti da siti web attendibili.

In ambito local potresti ad esempio richiedere ai siti web di tuoi fornitori, distributori o partner commerciali di inserire un link al tuo sito e tu fare lo stesso con loro.

Attenzione però: questo metodo deve essere applicato in modo trasparente, non tentare approcci di scambio link o, peggio ancora, di acquisto link, illudendoti che Google non se ne possa accorgere… La dura verità è che il motore di ricerca ti incastrerà subito e l’unica cosa che otterrai è una penalizzazione.

Social media

Sebbene i social media non siano fattori diretti di ranking, possono però influire indirettamente sul posizionamento.

Come?

Te lo spieghiamo noi.

Quello che devi fare è puntare sulla qualità dei contenuti che posterai sui tuoi social. Più i tuoi contenuti saranno di valore, qualitativamente interessanti e con creatività originali, più la tua audience tenderà a cliccare su di essi atterrando sul sito.

Oltre a questo, dare contenuto di valore anche sui social contribuirà ad aumentare la percezione positiva del tuo brand e a consolidare la tua autorevolezza agli occhi della community.

Ma quale social scegliere?

A volte la risposta più semplice è anche la più sensata: dove sta la tua target audience!

Analizza i comportamenti del tuo target e come si muovono i tuoi competitor, e poi studia una strategia scalabile adeguata.
Se non sai come fare, anche in questo caso la consulenza di professionisti ti permetterà di realizzare una Strategia digitale adatta alle tue esigenze, facendoti risparmiare soldi e tempo.

Reviews

Sfatiamo questo mito: le recensioni non ci “cascano dal cielo”!

Non puoi sperare che le reviews arrivino mentre tu stai passivamente in attesa. È necessario che ogni imprenditore si sforzi attivamente per invogliare e stimolare i propri clienti a lasciare una recensione.

Anche perché, nel processo di acquisto di un utente, la riprova sociale è un trigger tra i più potenti che ci sono. Ovviamente questo può variare in base al tipo di business ma in linea di massima buone reviews contribuiscono a indebolire la resistenza all’acquisto.

Ma come fare ad ottenere reviews?

Hai un’attività locale e dunque sei abituato a parlare direttamente ai tuoi clienti, li vedi in faccia, ci scambi due battute e… gli chiedi la gentilezza di lasciarti una recensione.

Puoi farlo anche tramite newsletter o direttamente dal sito web, non avere paura di chiedere.

Se generi offline un rapporto positivo con i tuoi clienti, questi saranno più propensi a lasciare una buona recensione online. Dai loro un’esperienza piacevole e questi ti ripagheranno con un’ottima riprova sociale.

E le recensioni negative?

Certo perché non tutte le reviews possono essere positive, ci sarà sempre qualcuno che per qualche ragione avrà da lamentarsi. In questo caso che fare?

È una domanda lecita.

Il consiglio è rispondere sempre alle recensioni dei propri utenti: se la recensione è positiva, ringrazia e mostrati interessato; se la recensione al contrario non è delle migliori, rispondi con gentilezza e in modo professionale, cerca di capire il problema e magari offriti di sentire l’utente al telefono per chiarire (dipende dalla circostanza ovviamente).

Nella maggior parte dei casi, se il tuo modo di rispondere alle recensioni negative non è polemico ma è adeguato ad un professionista che come fine ultimo ha quello di soddisfare le aspettative del cliente, farai buona impressione su chi le legge.

6. SEO copywriting

Parliamo dell’elemento più importante in assoluto: i contenuti!

Una buona SEO in ogni sua forma, deve avere alla base di tutto contenuti di valore. Fornire contenuti di qualità, originali e sempre aggiornati è LA regola.

Rispondi al bisogno informazionale della tua audience con testi completi e coerenti.
Valorizza i punti di forza del tuo brand.
Inserisci nel testo il nome della città in cui ti vuoi geolocalizzare ma in modo naturale, senza forzature.
Make it conversational, ricordi?

7. Local Ads sul circuito PPC di Google

Sappiamo tutti che i frutti delle diverse attività volte a migliorare il posizionamento organico si cominciano a raccogliere dopo diversi mesi dagli interventi di ottimizzazione.

Per questa ragione ti serve attivare degli interventi che ti aiutino a dare una spinta alla tua Local Search, in termini temporali e anche quantitativi, e questi interventi sono le campagne local su Google Ads.

Un esempio lampante in merito è il caso di Toyota del 2019.

Qualche anno fa Toyota ha scelto di utilizzare le local campaign per incentivare i clienti a visitare i concessionari fisici del brand. Grazie a questa attività l’azienda ha ottenuto nel giro di soli 30 giorni l’aumento del 52% di visite agli showroom fisici.
Notevole vero?

Se sei curioso di saperne di più, qui il caso esteso di Toyota.

Conclusioni

Ora hai tutte le informazioni principali per iniziare ad ottimizzare il tuo business online per la Local Search.
Il nostro ultimo consiglio è il seguente: se non hai già fatto gli interventi descritti sopra è il momento di mettersi all’opera.

In realtà sei già in ritardo: siamo infatti già entrati nell’ultimo quadrimestre dell’anno che, come sicuramente saprai, per le aziende è di norma il più redditizio.
Sfrutta queste nuove conoscenze per farti trovare e per portare clienti nel tuo negozio fisico, dai un boost al tuo web marketing local in prossimità delle festività natalizie, e vedrai che arriverai a chiudere l’anno in bellezza.

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