Quale circuito di advertising online scegliere per il mio business?

Illustrazione 3D del concetto di advertising online

Confronto tra Meta Ads, TikTok Ads, Amazon Ads e Google Ads

All’inizio di questo 2024, lavorando nel vasto mondo dell’advertising online, posso tranquillamente dichiarare che comprendere quale sia il canale di acquisizione più performante per il proprio business è di per sé un’impresa da non sottovalutare.

Con l’abbondanza di opzioni disponibili, la scelta del circuito pubblicitario giusto può fare la differenza tra una campagna di successo (che genererà un conseguente introito monetario importante) e uno spreco di risorse economiche.

In questo approfondimento analizzerò per te quattro tra i circuiti pubblicitari più efficaci/famosi:

  • Meta Ads (Facebook e Instagram);
  • TikTok Ads;
  • Amazon Ads;
  • Google Ads.

Attraverso esempi e casi studio di successo, ti svelerò le strategie vincenti che hanno portato a risultati eccezionali.

Indice dei contenuti

Meta Ads (Facebook e Instagram): contatti profilati, risultati tangibili

Partiamo con il colosso di Harvard creato dal buon Mark Zuckerberg: META.

Meta Ads, che abbraccia piattaforme come Facebook e Instagram, offre accesso ad un’enorme base di utenti (parliamo di quasi 3 miliardi di utenti attivi mensilmente), ma il successo richiede precisione e creatività.

In Italia il servizio viene usato da circa il 77% degli utenti, percentuale che corrisponde circa a 44 milioni di persone (fonte: we are social).

Un esempio tangibile della potenza di META è il caso di successo di quest’anno sulla campagna di un nostro cliente che opera in ambito formazione.

Si tratta di una scuola che propone corsi di formazione High Ticket (>5k).
Dopo vari test abbiamo scelto di concentrare gli sforzi su un pubblico lookalike, costruito principalmente su un database di circa 2.000 studenti degli anni precedenti.

Abbiamo così creato una strategia che consisteva nell’offrire una prima lezione introduttiva gratuita in cambio della compilazione di un form.

A seguire abbiamo progettato un funnel di nurturing via mail, usando tutti i dati a nostra disposizione, con obiettivo prenotazione di una call 1 to 1 con la fondatrice della scuola.

Risultato?

Più di 1.000 lead acquisiti, di cui più di 150 call 1 to 1 programmate! 😃

Considera che abbiamo chiuso la prima finestra di inserimento (ce ne sono 2 all’anno) con circa 20 nuovi iscritti… Non male eh?!
Per il dettaglio del case study clicca QUI.
Se invece vuoi anche tu la nostra consulenza, approfondisci qui il servizio.

I vantaggi di utilizzare Meta Ads

  • Meta, grazie al suo algoritmo pazzesco, offre strumenti di targeting avanzati che consentono agli inserzionisti di raggiungere specifici gruppi demografici, interessi, comportamenti online e altro ancora.
    Questi strumenti migliorano sensibilmente l’efficacia delle campagne pubblicitarie.
  • Meta supporta una gamma diversificata di formati pubblicitari, tra cui annunci visuali, video, caroselli e annunci interattivi…
    Questa varietà consente agli inserzionisti di adattare la loro creatività in base agli obiettivi della campagna.
  • Attraverso Meta, è inoltre possibile implementare le migliori strategie di remarketing (il Pixel traccia tutto il traffico, omnichannel, che arriva sul sito), che consentono di rivolgersi agli utenti che hanno interagito con il sito web o con annunci precedenti.
    Ciò può aumentare di tanto le possibilità di conversione.
  • Le piattaforme Meta offrono anche strumenti analitici dettagliati che consentono agli inserzionisti di monitorare le prestazioni delle loro campagne in tempo reale.
    Questo permette di apportare modifiche in corso d’opera per ottimizzare i risultati.
  • Ricorda che utilizzare Meta come circuito pubblicitario può offrire accesso a una vasta audience di utenti di Instagram, essendo di sua proprietà, il che amplifica notevolmente la portata delle nostre campagne pubblicitarie.

In linea generale Meta è uno strumento ottimale per aumentare la consapevolezza del pubblico verso il tuo marchio, generare lead o incrementare le vendite, perché si tratta di uno strumento che offre opzioni pubblicitarie particolarmente flessibili e che si adattano bene a diversi obiettivi di marketing.

TikTok Ads: libera la tua creatività

TikTok è stata lanciata nel 2016 da ByteDance, una società cinese attiva nel settore informatico e con sede a Pechino. E, nel 2019, TikTok ha introdotto la sua piattaforma per le Ads, per garantire a utenti e brand di fare pubblicità: nasce così TikTok Ads.

TikTok Ads è diventato subito un punto di riferimento per quelle aziende che cercano di catturare l’attenzione della generazione Z o di giovani adulti (si stima che nel mondo il 34% abbia un’età compresa tra i 16 e i 24 anni).

Chiaramente la pubblicità su TikTok si basa esclusivamente sui formati video, ideali per il DTC/B2C ma anche per aziende che operano nel B2B – se usati con saggezza -, che permettono ai brand di mostrare i loro prodotti in maniera originale ed accattivante.

La collaborazione delle aziende con creatori di contenuti che sanno sfruttare trend e tipologie di video, contribuisce a produrre milioni di visualizzazioni da parte di potenziali clienti.

Insomma, uno strumento con un potenziale enorme (se utilizzato in modo strategico).

Un caso di successo e di studio tutto italiano lo dobbiamo a Khabi Lame, che ad oggi vanta oltre 160 milioni di follower in tutto il mondo.
Khabi è partito su TikTok dopo aver perso il lavoro in fabbrica, cominciando a produrre video ironici su azioni illogicamente complicate fatti da altri creators, e anche io, credimi, più di una volta mi sono scompisciato dalle risate.

Lame è diventato un fenomeno virale internazionali in brevissimo tempo, al punto che anche la società Barilla nel 2021 ha richiesto la collaborazione dell’influencer per la campagna di lancio del profilo TikTok dell’azienda.
Barilla quindi esordisce su TikTok in occasione del Rigatoni Day e con “Funky Rigatoni”, la sua personale versione rivisitata della canzone Funkytown, il brand riesce a generare la produzione di oltre 8.000 video di creators: una campagna che ha portato ad un tasso di coinvolgimento altissimo, oltre 27 milioni di visualizzazioni e 2 milioni di interazioni.
Insomma, numeri eccezionali…

Quando scegliere TikTok?

  • Se il tuo business si rivolge ad un pubblico piuttosto giovane (dati recenti dicono che il 60% degli utenti di TikTok proviene dalla Generazione Z, ragazzi di età compresa tra 11 e 26 anni, mentre i Millennials costituiscono circa il 35% degli utenti).
  • Se vendi un prodotto/servizio in linea col target giovane e hai la possibilità di creare video memorabili e accattivanti.
  • Se hai budget per testare più piattaforme: i costi sono molto inferiori a Meta, quindi potresti integrare questo social nella tua strategia di vendita senza rischiare di perdere tanto denaro (che poi non è mai perso, perché ottieni comunque dati importanti).
    C’è da dire che TikTok rispetto al competitor americano è un circuito molto nuovo e quindi un po’ acerbo. Sicuramente lo strumento nei prossimi tempi andrà incontro a numerose massicce implementazioni, per cui, a mio avviso, ok aggiungerlo ad una strategia di web marketing, ma non utilizzarlo come unico canale di advertising presidiato.
  • Potenzialmente, e sottolineo potenzialmente, i tuoi competitor ancora non sono approdati su questa piattaforma, ergo: più opportunità di intercettare il tuo target senza troppa concorrenza.
  • TikTok è un canale in continua crescita: nel 2020, in Italia si contavano 8 milioni di utenti attivi sul social network, oggi sono più del doppio.

Amazon Ads: la potenza della vendita diretta

Se il tuo obiettivo principale è vendere prodotti allora Amazon Ads può fare al caso tuo qualora, ad esempio, tu abbia a disposizione uno stock ampio (magari con articoli in never out of stock), opuure perché sei nella fase di lancio della tua attività.

Innanzitutto, la prima cosa che devi fare, è aprire un profilo vendor sulla piattaforma (può sembrare scontato, ma è sempre bene precisarlo 🙂).

Amazon Ads si basa sulla forma di promozione Pay Per Click (PPC), ovvero paghi solo quando un utente clicca su un tuo annuncio sponsorizzato.

Gli annunci sponsorizzati cercano di coinvolgere il potenziale acquirente, attirare la sua attenzione e indirizzarlo verso specifici acquisti.

esempio amazon ads
Esempio di Ads su Amazon

Ad oggi Amazon Ads offre principalmente 3 tipologie di campagne:

  • Sponsored Products:
    queste sono le ads accessibili a tutti i venditori. Evidenziano il prodotto nei risultati di ricerca, indirizzando gli utenti alla scheda di dettaglio (l’immagine che ho inserito sopra ne è un chiaro esempio);
  • Sponsored Display:
    questo tipo di ads utilizzano banner con immagini, video o anteprime del prodotto posizionati in varie aree del Marketplace. Possono essere impiegate anche per il remarketing agli utenti che hanno già visitato i prodotti;
  • Sponsored Brands:
    queste invece sono riservate alle aziende con marchio registrato su Amazon e consentono di promuovere la vetrina virtuale all’interno del Marketplace. Solo i titolari dei diritti del marchio possono utilizzare questa campagna.
esempio campagna sponsored brands amazon
Esempio di campagna Sponsored Brands su Amazon

Un caso di successo/awareness di Amazon lo lego al brand Coca-Cola in collaborazione con il Banco Alimentare (un’organizzazione benefica senza scopo di lucro) in occasione del Natale.

Negli anni passati Coca-Cola ha organizzato i mercatini di Natale in presenza in grandi città come Milano, Verona, Roma, Napoli e Palermo, vendendo limited edition sotto forma di regali per sostenere il Banco Alimentare.

Il problema però era la capillarità, infatti molti italiani che vivevano al di fuori di queste città non erano riusciti a visitare i mercatini di Natale.
In più la pandemia ha limitato la possibilità di viaggiare degli italiani, rendendo più difficile visitare la famiglia e gli amici durante le festività.

Nel 2020 Coca-Cola ha deciso di integrare un mercatino di Natale digitale su Amazon, rendendolo così accessibile a tutte le famiglie italiane. Furono create le Coca-Cola Christmas Box in edizione limitata, vendute esclusivamente sul marketplace. Per ogni scatola acquistata dai clienti, Coca-Cola ha donato al Banco Alimentare i soldi per un pasto.

Il brand ha utilizzato diversi angoli comunicativi:

  • i Takeover della homepage di Amazon (per intenderci sono la zona in alto, cliccabile e che supporta contenuti multimediali e che consente l’aggiunta di elementi interattivi per catturare ulteriormente l’attenzione);
  • gli annunci Sponsored Brands (che ho spiegato sopra) per aumentare la conoscenza del mercatino Natalizio digitale, facendo virare il traffico verso la landing page creata ad hoc;
  • le Sponsored display (altra cosa che ho spiegato sopra) e contenuti video per estendere la copertura sui vari segmenti di pubblico.

La campagna è stata OVVIAMENTE apprezzata dagli utenti soprattutto in una situazione di estrema difficoltà.

Nelle prime 72 ore dal lancio della campagna sono state vendute più di 1.000 Coca-Cola Christmas Box, che sono andate tutte esaurite ma il dato più importante anche dal punto di vista etico e sociale, è che grazie a questa campagna sono stati finanziati 150.000 pasti per il Banco Alimentare nel 2020.

Perché scegliere Amazon Ads?

  • Amazon è il marketplace più grande al mondo, se hai un prodotto difficilmente replicabile o con alti volumi di magazzino è una piattaforma molto utile.
  • Amazon FBA ti aiuta nel caso tu non avessi un magazzino, infatti ti permette di sfruttare la catena logistica e la rete di assistenza Amazon.
  • Se vuoi visibilità dei tuoi prodotti nella SERP di Amazon (è considerata molto più affidabile di altri motori di ricerca). Pensate che Il 63% dei consumatori inizia la ricerca di un nuovo prodotto su Amazon, che diventa così il negozio di e-commerce predefinito per la maggior parte degli acquisti (fonte: EDESK).

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Google Ads: raggiungi chi cerca ciò che offri

Last but not least, Google Ads rimane un pilastro se non il pilastro nell’advertising online (e noi ne sappiamo qualcosa).

Lo sappiamo tutti, la stragrande maggioranza delle ricerche che fai da desktop o da smartphone avviene su Google, rendendo il suo prodotto per la sponsorizzazione “Google Ads” (ex Google AdWords) la piattaforma pubblicitaria principale per promuovere il tuo business online attraverso annunci mirati.
Ormai “Googlare” è diventato anche un termine per dire appunto “cercare su internet”.

Come per Amazon le campagne sono pay-per-click (PPC) e si suddividono in:

  • Google Search;
  • Google Display;
  • Google Shopping;
  • Youtube Ads;
  • Performance Max;
  • e altro ancora (ma, per ora, ci fermiamo alle principali utilizzate).

Google Search

Si tratta di quegli annunci che appaiono nei risultati organici quando effettui una ricerca su Google e rappresentano il canale principale dell’ecosistema Paid di Google per 3 motivi:

  1. Google è il motore di ricerca più utilizzato a livello globale, con una vasta copertura demografica. Le persone lo utilizzano per cercare informazioni su una vasta gamma di argomenti, rendendo questo canale accessibile a un pubblico immenso e diversificato;
  2. chi utilizza Google Search spesso ha un intento di ricerca consapevole, il che significa che è attivamente alla ricerca di informazioni specifiche o di soluzioni concrete ad un problema che vuole risolvere. Ciò aumenta la probabilità di conversione per gli inserzionisti;
  3. la ricerca locale e mobile è sempre più diffusa. Gli utenti cercano informazioni e servizi vicino a loro, utilizzando gli smartphone e rendendo Google Search un canale cruciale per le attività local.
esempio google search ad
Esempio di Google Search Ads

Google Display

Come spiegarti gli annunci Display? Hai presente quegli annunci visuali che vedi su canali quali YouTube, Gmail e altri siti partner di Google? Ecco, quelli sono annunci del circuito Display.

Si tratta di annunci principalmente basati sulle immagini, che supportano una vasta gamma di formati pubblicitari, tra cui: annunci visuali, banner, annunci dinamici, annunci video e annunci responsive.

Con gli annunci Google Display puoi sfruttare l’impatto visivo del tuo brand/prodotto/servizio presentando il messaggio da veicolare in modi creativi e coinvolgenti.

esempio annuncio google display
Esempio di Google Display Ad

Google Shopping

Gli annunci Shopping promuovono direttamente prodotti e servizi nei risultati di ricerca Google e sulle reti partner.

Indispensabile per pubblicare campagne sul circuito shopping è collegare Google Ads all’account Google Merchant Center dell’azienda.
Il Google Merchant Center è uno strumento gratuito che consente ai proprietari di attività di caricare informazioni sui loro prodotti (foto, descrizioni, prezzi, dettagli tecnici, ecc.), rendendoli disponibili come schede prodotto in Google Shopping.

In pratica Merchant Center consente di gestire su Google l’inventario dei tuoi prodotti.

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Esempio di Google Shopping Ads

Youtube Ads

Anche per Youtube puoi scegliere diversi formati di annunci in base alle tue esigenze. Avrai sicuramente già visto le tipologie di annunci che girano sul circuito di Youtube Ads: alcuni formati possono apparire prima dell’inizio di un video o durante, oppure a fine video. Altri invece li puoi trovare nel feed della piattaforma mentre cerchi tra un elenco di video organici.

esempio youtube ads
Esempio di Youtube Ad

Performance Max

Immagina di avere 6 campagne in 1 sola.

L’obiettivo è chiaro fin dal nome: massimizzare le prestazioni delle campagne pubblicitarie.

Questa innovativa strategia di Google analizza gli obiettivi e il pubblico specifico su diverse reti come YouTube, Gmail, Ricerca, Display, Discover e Maps per raggiungere un vasto numero di utenti online.

Grazie alle campagne Performance Max, non è più necessario gestire separatamente campagne Search, Shopping, Video e Display, ma tutto è unificato in un’unica campagna, semplificando in questo modo il processo di gestione e lasciando all’AI di Google Ads il compito di selezionare come combinare i diversi assets forniti, in modo da creare annunci il più possibile performanti.

Quando scegliere Google Ads?

 

    • Se vendi un prodotto che come tratto distintivo ha il prezzo minore del mercato, in questo caso Google Shopping (che alla fine è un comparatore di prezzi) ti sarà molto utile.
    • Se stai facendo un buon lavoro di SEO, l’abbinata con Google Ads ti darà un’ulteriore spinta nei risultati di ricerca.
    • Se il tuo business si basa sulla vendita di servizi, e richiede una descrizione testuale a supporto dell’advertising.

Per concludere

Navigare nel mondo pubblicitario online richiede tanto impegno e metodo scientifico, poiché le opzioni disponibili sono tante. Considera che quello che ti ho presentato qui sopra è un elenco incompleto, che mostra “solo” le principali soluzioni dei principali canali…

Spero però che sia sufficiente a farti approcciare in modo corretto la definizione della tua strategia paid, sfruttando nella scelta dei canali più adatti anche l’esempio dei casi studio che ti ho presentato.
Ultimo consiglio spassionato?! Sperimenta, analizza, sbaglia e adatta la tua strategia di ads per ottenere il massimo ROAS/MER sui tuoi investimenti.
Con il giusto mix di creatività, precisione e adattabilità, puoi aprire davvero le porte a risultati straordinari.

Se poi sei pronto a plasmare la tua strategia vincente ma senti ancora di aver bisogno di un supporto, noi siamo qui per te. 😉

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