Avere un sito web serve davvero per promuoversi online?

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3 cose che devi sapere prima di optare per lo sviluppo di un sito web istituzionale

C’era una volta un pensiero convinto che il primo passo per iniziare a calpestare il mondo dell’online fosse quello di avere un sito web istituzionale.

“Così ho una presenza nel panorama digitale e posso essere trovato”.

E in sé questo pensiero non aveva mica nulla di sbagliato.

Era semplicemente “limitato”.

La natura dell’online è infatti sempre stata quella di essere aperta a chiunque, di essere in rapido cambiamento e in perenne evoluzione. Tanto che “farsi trovare” non è mai stata, e non è neanche oggi, una cosa così semplice: lo spazio è infinito, chiunque può costruire la propria presenza online, chiunque può elaborare nuove strategie per essere scelto e ogni giorno compaiono nuovi strumenti per ampliare la propria visibilità.

Così il nostro pensiero iniziale si è ben presto reso conto che il semplice sito web istituzionale non basta per dare un senso alla propria presenza online e che la visibilità non è, sotto sotto, l’obiettivo reale.

Ed ecco che quel pensiero inizia a mutare.

E qui comincia la vera avventura o, se vogliamo essere più concreti, qui smettiamo di romanzare la realtà e iniziamo il nostro ragionamento.

Segui i prossimi step e ti spiegheremo nel dettaglio perché per promuoverti online non ti serve necessariamente un sito web..

Step 1: Dare un senso alla presenza online

Partiamo da un concetto molto semplice: essere online senza un obiettivo è un qualcosa di insensato.

La rete è ad oggi un vero e proprio mercato fatto di domanda e offerta, di aziende e di acquirenti. È un luogo virtuale in cui navigano persone reali che compiono azioni che hanno effetto sulla vita reale.

Pertanto essere presenti in questo mercato porta con sé la necessità di definire cosa si vuole ottenere.

Avere una presenza online ha un costo: da qualunque aspetto si guardi questa affermazione, è intrinsecamente vera. Che sia un costo in termini di tempo o in termini di denaro. Inevitabilmente è un investimento.

E che tu sia un imprenditore o un marketing manager concorderai con noi che ogni investimento deve essere strategico. Ogni strategia deve puntare ad almeno un obiettivo concreto affinché possa delinearsi.

Ecco quindi che diventa essenziale definire quale debba essere il senso, l’obiettivo, della propria presenza online.

Di cosa stiamo parlando?

Ecco alcuni esempi:

“Voglio sfruttare il panorama digitale per trovare X potenziali clienti (profilati e in target con il mio business) in Y mesi”.

“Voglio aumentare il fatturato del mio e-commerce del X% entro fine anno”.

“Voglio creare una community online per generare una rete intorno al mio brand”.

“Voglio affermare il mio nome in mezzo a quello dei competitor per aumentare la fiducia e la notorietà del mio brand”.

Ad obiettivo corrispondono azioni e strategie differenti.

Comincia a ragionare molto bene su quello che vuoi ottenere dal web.

Step 2: Mettere sul piatto l’entità dell’investimento

Eh sì. Basta con il “non lo so”, “non ho idea di quanto possa costare”, “ditemi voi quanto mi costa arrivare dove voglio arrivare”.

Perdona la nostra schiettezza, ma in Italia dobbiamo imparare a parlare con più trasparenza di soldi e di budget.

Un’idea di quanto puoi mettere sul piatto è importantissima per costruire la strategia adatta alle tue possibilità.

Altrimenti, fidati, perdi tempo.

Se vai da un consulente finanziario per avviare un investimento sai quanto al massimo sei disposto a investire. Se decidi di comprare casa, inizi la ricerca con un tetto massimo di spesa in testa.

E sulla base di ciò e dell’obiettivo, il consulente ti indicherà il titolo di investimento adatto. L’agente immobiliare invece ti mostrerà le case che rientrano nel tuo budget.

Questo vale anche con gli investimenti in web marketing.

Le possibilità sono talmente tante che, per arrivare al tuo obiettivo, possono esserci molteplici strade. Tutte con costi, tempi, opportunità e rischi diversi.

Un imprenditore deve definire il budget che è disposto a investire per raggiungere un determinato obiettivo (e deve comunicarlo al suo responsabile marketing, se ne ha uno).

Step 3: Definire le strade da seguire: what a funnel!

Ed eccoci al punto principale del nostro ragionamento. L’essenza del titolo di questo articolo: “mi serve davvero investire in un sito web per potermi promuovere online?”.

Il ragionamento precedente era necessario per portarti qui.

Adesso, con obiettivo e budget, possiamo essere concreti. Possiamo valutare se per promuovere la tua attività, in vista del tuo obiettivo, è così necessario investire parte del tuo budget nella realizzazione di un sito web.

La risposta è: NO. Non ti serve per forza creare un sito web”.

Ma procediamo con metodo. Il ragionamento non è ancora concluso.

Da qui dobbiamo prendere due strade che viaggiano l’una insieme all’altra: da un lato abbiamo le possibilità che la rete mette a disposizione che vanno ben oltre il mero sito web, dall’altro abbiamo il concetto di funnel che dirige la scelta degli strumenti in funzione degli obiettivi e che acquisisce-guida-converte il tuo target.

Questo concetto è corposo. Ma è la chiave di tutto.

Non mollare adesso…

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Concetto di rete e di infinite possibilità: quest’ultima si è talmente tanto evoluta che gli strumenti per farsi trovare e scegliere dal target giusto sono tantissimi e con costi diversi.

Parliamo di social network, di motori di ricerca, di circuiti pubblicitari di ogni genere, di applicazioni web che si intersecano con gli strumenti precedenti, di bot, di community online, di possibilità di vendita online anche senza un vero e proprio e-commerce, di marketplace, ecc.

Vedi da solo quanto siamo andati oltre rispetto al semplice concetto di sito web istituzionale.

Concetto di funnel: parliamo di marketing, di strategia, di dati… ma soprattutto di processo.

Il funnel è infatti un vero e proprio processo attraverso il quale i tuoi clienti vengono guidati affinché compiano l’azione che tu desideri (azione definita sulla base dell’obiettivo allo step 1 che può trattarsi di lead generationfunnel di acquisizione– o ad esempio generazione di conversionifunnel di vendita -).

È composto da fasi e da livelli che si basano sul grado di consapevolezza del tuo target e su diverse micro-azioni definite step by step. È una metodologia che permette di essere misurata e focalizzata, riducendo la dispersione di risorse.

Se unisci le infinite possibilità della rete alla creazione di un funnel di acquisizione basato sullo step 1, ossia il tuo obiettivo, e sullo step 2, ossia il budget che puoi permetterti di investire, il tuo consulente di digital marketing sarà in grado di elaborare un piano di azione che si avvicini il più possibile al tuo obiettivo. E per fare ciò non serve necessariamente un sito web.

Vuoi un esempio, vero?

Eccolo qua.

Non hai mai avuto una presenza online, ma hai un business che dal web può trarre una crescita. Hai un budget limitato per il primo anno e sai però che, per poter restare online anche il secondo anno, devi ottenere X contatti.

Il tuo budget non è sufficiente per sviluppare un sito web, posizionarlo sulle ricerche del tuo target, strutturare una buona campagna di marketing (facebook ads, google ads, email marketing, creazione di una community, ecc.) e pagare sia i professionisti sia i circuiti pubblicitari.

E quindi che si fa?

Se il tuo obiettivo è ottenere i contatti, si taglia dall’investimento del primo anno ciò che richiede uno sforzo maggiore e un tempo più lungo per essere ottimizzato.

Si può quindi promuovere il business, ottenendo i contatti desiderati, anche senza un sito web strutturato.

Ingredienti?

Molteplici.

Possono essere una landing page in abbinata con campagne di advertising e sequenze di email marketing.

Possono essere splash page create con design builder online abbinate al posizionamento del brand all’interno di community strategiche in accoppiata con advertising e email marketing.

E questi sono solo alcuni esempi.

Ad oggi le soluzioni sono davvero tantissime.

Non serve rimanere ancorati al nostro vecchio pensiero iniziale secondo cui era necessario per forza avere un sito web istituzionale per cominciare ad essere presenti online, per farsi trovare e per promuoversi.

Chiudiamo con un concetto importante: non stiamo denigrando i siti web istituzionali, sia chiaro.

Un sito web istituzionale è una garanzia per l’utente, aumenta la fiducia verso il brand. Era, è e rimarrà un asset importante per un brand.

Pertanto, una volta che il business è strutturato, è bene che al sito web comunque ci fai un pensierino.

Sempre con un obiettivo.

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