User interface design per aumentare il conversion rate

Studio in team di user interface design

L’importanza della progettazione visual delle interazioni: il ruolo dello User Interface designer

Articolo aggiornato al 04/02/2022

Ti è mai capitato di approdare su di un sito web e sentirti confuso nel cercare i contenuti di cui avevi bisogno quando hai deciso di entrarci?

E di fare fatica a mantenere l’attenzione nella fruizione dei contenuti, che ti hanno portato a sentire frustrazione e ad abbandonare il sito ancor prima di terminare la lettura?

Niente paura, è successo a tutti quanti, persone di sesso, età e culture diverse.

La maggior parte delle volte, il problema non riguarda l’utente che interagisce con il sito, ma piuttosto è legato alla piattaforma stessa, che non è stata progettata in maniera intuitiva per essere utilizzabile agevolmente anche dall’utente più pigro (tipologia di utente da tenere sempre in considerazione nello studio di qualsiasi servizio online e/o piattaforma web).

Il responsabile dell’efficacia di una interfaccia utente performante ed intuitiva si chiama User Interface designer, una figura nata negli ultimi decenni e che sta diventando sempre più importante nella progettazione di siti web e e-commerce.

La realtà contemporanea del web marketing si scontra ormai da tempo con un mercato saturo e ricco di agguerriti competitor in cui solo chi riesce a sfruttare e padroneggiare al meglio la tecnologia di cui dispone, sarà in grado di emergere rispetto alla concorrenza.

Parallelamente i consumatori diventano ogni giorno più pigri, continuamente esposti a stimoli di natura – più o meno – commerciale in ogni istante della loro quotidianità: ciò che cercano sono risposte facili e sempre più immediate ai loro bisogni.

Per queste ragioni il ruolo dello User Interface design nel processo di ottimizzazione delle performance è diventato centrale e un asset fondamentale per i business che operano online.

Le attività di ottimizzazione in quest’ambito, infatti, hanno di norma ROI particolarmente positivi, e gli effetti perdurano nel tempo.

Lo evidenzia Wired raccontando che anche in Italia le aziende stanno sempre più investendo in figure professionali capaci di ottimizzare al meglio le piattaforme web con l’obiettivo di agevolarne la consultazione e, di conseguenza, di favorire le conversioni degli utenti.

E queste stime si sono consolidate e rafforzate in questi ultimi due anni di pandemia in cui gli effetti del lockdown hanno portato milioni di persone a trascorrere sempre più ore connessi ad internet, per usufruire di contenuti e servizi online.

Un notevole cambiamento che ha favorito una crescita ulteriore (sia in termini di tempo che di numero) dell’utilizzo di piattaforme di streaming e giochi online, e che ha influenzato soprattutto le abitudini di acquisto degli utenti, consolidando il loro rapporto di fiducia nell’acquisto tramite e-commerce e portandoli anche alla scoperta di servizi online mai usati prima come ad esempio corsi di fitness, piattaforme di studio online, spesa a domicilio, ecc.

Qui sotto un grafico di similarweb che mostra la crescita esponenziale in US nell’utilizzo di ecommerce e servizi di food e consegna di farmaci a domicilio.

Grafico di Similarweb su aumento traffico e-commerce nel 2020
Esempio grafico di crescita del traffico in US per categoria - Report del 2020 di Similarweb

User Interface design: che cos’è esattamente?

Chi si occupa di User Interface (UI) traduce visivamente le conclusioni tratte attraverso lo studio dell’esperienza utente (UX) di una piattaforma.

Per dirla in breve, se la User Experience è lo scheletro di un dato prodotto, la User Interface ne rappresenta la pelle e l’abbigliamento.

Il lavoro dello User Interface Designer però non si concentra solo sull’estetica.

Il compito principale dello UI designer è infatti quello di rendere l’interfaccia accessibile, intuitiva e facile da navigare, stabilendo una gerarchia tra gli elementi più importanti del sito che guidi l’utente nella consultazione della piattaforma.

Un esempio sono le call to action, le form di contatto e tutti quegli elementi che implicano un’interazione a fini di conversione.

L’organizzazione del layout, la selezione di elementi visivi (come font, immagini, icone), la scelta di plugin e widget di presentazione del prodotto e la quantità di informazioni in essi contenute… sono solo alcuni degli elementi che vanno considerati nel processo di design della User Interface ma l’obiettivo, anche se l’obiettivo da tenere a mente è sempre lo stesso: trovare le soluzioni visual più adatte a comunicare in modo chiaro il messaggio del brand e a facilitare il customer journey verso le informazioni ricercate dall’utente.

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Perché la UI è così importante per aumentare il numero di conversioni?

Quando un utente ha difficoltà nel consultare un sito perché il layout è confuso e l’aspetto visual inadeguato, sarà molto difficile che il business si guadagni la fiducia del potenziale cliente.

Affermazione confermata da una ricerca condotta da Clutch su 612 persone, l’86% degli utenti apprezza l’aspetto visual del sito, ma il 94% giudica l’accessibilità di navigazione come una delle caratteristiche più importanti per un software digitale.

Impressionante, vero?!

Oltre a ciò, con l’evoluzione di internet e l’avvento delle prime generazioni “native digitali“, ormai abituate a muoversi all’interno del web e ad ottenere informazioni nel minor tempo possibile, si è anche abbassata la soglia del livello di attenzione dell’utente medio.

Queste considerazioni provano l’importanza dello studio sul comportamento umano nell’approccio con il mondo digitale e sulla psicologia che c’è dietro alle azioni degli utenti, a partire da azioni apparentemente banali come il click su un bottone.

Come ottenere un buon tasso di conversione?

Un luogo in cui le buyer personas si sentono a proprio agio e guidate nella navigazione è sicuramente più efficace rispetto ad un’interfaccia confusa o semplicemente obsoleta (o addirittura tecnologicamente troppo avanzata!).

Una UI ben fatta, in estrema sintesi, rappresenta uno degli anelli di congiunzione tra persone e brand, tra clienti e business.

Ma cosa significa realizzare una buona interfaccia utente?

I fattori sono molteplici ma di seguito ci concentreremo sui principali, quelli su cui Youston agisce quotidianamente per costruire un design orientato all’ottimizzazione del tasso di conversione (Conversion Rate Optimization).

Studio delle target personas

Uno studio approfondito e continuo delle target personas, della loro cultura e delle skill tecnologiche, quindi delle loro abitudini e comportamenti online.

Attraverso l’analisi delle loro esigenze è possibile comprendere quali siano i contenuti che considerano interessanti e quindi quali risorse si aspettano di trovare a colpo d’occhio nel sito.

Questo studio permette anche di valutare quali siano le difficoltà che possono incontrare gli utenti nella navigazione e visualizzazione delle pagine.

È importante ricordare sempre che una discreta percentuale di utenti potrebbe soffrire di deficit quali ipovedenza, daltonismo, dislessia e ADHD che rendono loro più faticosa la comprensione dei contenuti.

In quest’ultimo caso, ad esempio è stato stimato come ci siano 300mila casi diagnosticati in Italia tra i quali almeno 1,5 milioni di adulti.

Considera quanti di queste persone potrebbero essere tuoi attuali o potenziali clienti!

Less is more: i vantaggi della semplificazione

Semplificare all’essenziale l’interfaccia di un sito è necessario per rendere immediato all’utente il percorso da compiere e per rispondere al meglio alle sue esigenze di consultazione.

Less is more” non è solo un modo di dire, ma un must nel design.
Ogni elemento presente su un sito web ha una ragione di esistere, tutti quegli elementi presenti che hanno uno scopo meramente decorativo, appesantiscono inutilmente il caricamento delle pagine del sito e rischiano di penalizzare l’usabilità.

Formattazione e presentazione dei contenuti

Anche la formattazione dei testi gioca un ruolo fondamentale e con poche accortezze è possibile migliorare in maniera impattante la fruizione dei contenuti.

Si pensi ad esempio alle difficoltà di lettura che si incontrano davanti ai cosiddetti “muri di testo” che non presentano spazi tra i paragrafi (decisamente utili per rendere la percezione della lettura più leggera e scorrevole)…

Oppure a quanto risulta immediato consultare un testo anche in modalità di lettura veloce (pratica chiamata “skimming“) nel momento in cui sono presenti dei corsivi e grassetti che mettono in evidenza le parole più importanti all’interno del testo.

Non solo! Altro elemento di importanza è l’ottimizzare della presentazione dei contenuti su tutti i dispositivi, con una particolare attenzione alla resa da mobile: su ogni device i contenuti del sito devono essere perfettamente fruibili e user-friendly.

Serve quindi:

  • controllare che i testi abbiano un font leggibile e facilmente consultabile (soprattutto per quei siti con molto contenuto testuale e informativo);
  • verificare che ci sia un rapporto di contrasto adeguato tra il colore dei caratteri tipografici e il loro background di sfondo (onde evitare di sforzare la vista dell’utente);
  • considerare dimensione e proporzione degli elementi di interazione (link, bottoni, check, campi di form di contatto) in modo da renderli facilmente cliccabili anche a persone con un polpastrello voluminoso.

Call To Action evidenti

Rendere immediate le call to action permette di semplificare il percorso dell’utente verso il suo obiettivo di acquisto.

In altre parole aumenta la probabilità per il brand di ottenere una conversione.

Le CTA (Call To Action) vanno studiate in modo da avere un colore di contrasto molto evidente rispetto alla grafica circostante che viene scelto anche in base alla reazione psicologica che un dato colore produce negli individui.

Un rosso molto acceso ad esempio richiama nella mente un messaggio di errore, quindi potrebbe provocare una sorta di repulsione nella mente dell’utente, mentre un verde comunica una sensazione di “via libera”, proprio come i colori di un semaforo.

Valutare qualità, quantità, coerenza e immediatezza degli elementi visivi del sito

Icone, fotografie, video completano i contenuti testuali e sono molto utili per dirigere l’occhio dell’utente verso le informazioni principali.

Rendere questa interfaccia esteticamente piacevole e che rispetti il “look and feel” (caratteristiche percepite dall’utente rispetto ad un’interfaccia e che veicolano il valore percepito del brand)l

Questo aspetto viene curato a partire dalla scelta dei font, dei colori, dell’estetica delle foto e della presentazione del prodotto.

Grazie al loro linguaggio universale, le immagini rappresentano lo strumento più potente nella comunicazione umana e hanno la funzione di facilitare la comprensione dei testi anche quando si trattano argomenti complessi.

In breve, per concludere

Investire quindi su uno studio della User Interface è una garanzia di efficacia ed efficienza, non solo economica, ma anche dal punto di vista della relazione tra il brand ed il cliente.

Maggiore è il comfort percepito da quest’ultimo, maggiore sarà la possibilità di creare un rapporto di fiducia che gli renderà piacevole il ritorno sul tuo sito.

Se questo articolo ti è stato utile e sei curioso di scoprire quali di questi interventi di ottimizzazione possono migliorare il conversion rate della tua piattaforma, contattaci e studieremo insieme la strategia più adatta alle tue esigenze.

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